Ma il vino dove va?

04/10/2014

Sembra che il trend del vino per l’autunno/inverno 2014-2015 sia la riscoperta da parte degli eno-appassionati delle etichette d’annata. Quello che finora era stato appannaggio degli addetti ai lavori adesso interesserà il 70% del pubblico del vino.

Altra tendenza sembrerebbe il privilegiare vini rossi, complessi, strutturati e spigolosi, insomma: maschili.

Sono queste le risposte arrivate da un sondaggio di www.winenews.it e di Vinitaly su un campione di oltre mille cosiddetti “enonauti”.

Spazio dunque a questa voglia di “vintage” che, dopo essere stata per tanto tempo riservata ai grandi esperti, sta contagiando anche quei consumatori medi che rappresentano il grosso del mercato e che si avvicinano ai grandi Barolo invecchiati, ma anche ai Sassicaia e agli Amarone o ai Brunello di Montalcino e ai Chianti Classico.

Ma la tendenza più forte per la prossima stagione è quello che viene definito lo “stile maschile”, ovvero la predilezione per quei vini di carattere, per lo più rossi.

Gli uomini hanno un consumo più tradizionale rispetto alle donne, bevono vino tutti i giorni e lo bevono principalmente a casa, cercando sicurezze nelle etichette che conoscono.

Tra i preferiti, ci sono Barolo, i grandi toscani, l’Amarone, ma anche rossi comunque complessi, come i vini dell’Etna, ad esempio, o – aggiungiamo noi – i rossi sardi.

Il 53% degli intervistati indica invece una preferenza per il “total white”, a conferma che il bianco sta comunque davvero tornando ad insidiare il primato del rosso: i vini bianchi sono visti come più facili e universali, adatti in ogni occasione, aperitivo su tutto, ma anche durante i pasti e infine nei dopocena.

In questo caso, i preferiti sono i Sauvignon altoatesini o friulani, seguiti dal nostro Vermentino. E poi le bollicine, Prosecco e Oltrepò Pavese.

Altra preferenza diffusa è per i cosiddetti vini con sentori floreali, indicata dal 39% degli “enonauti” come tendenza crescente per la prossima stagione.

Go top